Ragazzo in azzurro
olio su tela cm. 70 x 50
anno 1960
Archivio n. 0052

"Il silenzio azzurro del ragazzo"

Recensione

In un angolo sospeso del tempo, tra pennellate dense e sguardi trattenuti, vive il Ragazzo in azzurro, con le braccia incrociate come a custodire un segreto che non vuole dire.
Il suo volto, scolpito in malinconia,non grida, non piange,
 ma racconta con gli occhi una quieta ribellione,
una giovinezza che osserva il mondo senza ancora appartenergli.
Il blu del suo abito, carico e profondo, non è solo colore:
è sogno, pensiero, attesa.
È mare d’inquietudini adolescenziali
che si frangono contro il bianco di una sciarpa come vela.
Le pennellate sono rapide, vive, quasi nervose, ma mai casuali. C'è amore nel gesto pittorico,c'è ascolto,
c'è il desiderio di fermare l’istante prima che il ragazzo diventi uomo.
Lo sfondo è un silenzio che avvolge, un vuoto che fa spazio all’anima.
Nulla distoglie dallo sguardo opaco, che forse ci chiede qualcosa, o forse non chiede niente. Basta esserci.
Rosignano, non dipinge solo un volto, ma un tempo interiore, un ritratto universale di chi, almeno una volta,
si è sentito quel ragazzo vestito d’azzurro.