Un percorso artistico nato a Pinguente nel 1924 e profondamente legato alla città di Trieste, dove l’artista ha sviluppato una ricerca pittorica intensa e personale, attraversando il Novecento con uno stile in continua evoluzione.
Dalla vivacità cromatica degli esordi a una pittura più raffinata e profonda, fino all’incisione, la sua opera racconta una vita dedicata all’arte, arricchita da mostre, riconoscimenti e incontri importanti in Italia e all’estero.
Un’eredità artistica e umana che continua a vivere attraverso le sue opere.
Decio Gioseffi, Enzo Bettiza, Libero Mazzi, Aldo Pacor, Fulvio Monai, Mario Lepore, Mario Monteverdi, Luciano Budigna, MarioPortalupi, Franco Passoni, Giulio Montenero, Claudio Martelli, Sergio Brossi, Carlo Ulcigrai, Tino Sangiglio, Lino Lazzari, Rinaldo Derossi, Lino Cavallari, R. Ricci, Manlio Cecovini, Stelio Rosolini, Cesare Biagio Marin ,Marianna Accerboni, Mario De Micheli, Demetrio Volcic e tanti altri noti critici d’ arte. Gli hanno dedicato un saggio: Claudio Magris, Roberto Damiani, Tino Sangiglio, Corrado Marsan, Sergio Molesi.
Il Meridiano - Trieste oggi
Vita nuova
I pignenti delle stagioni
Dolce e poetica malinconia
Rosignano alla Rettori
Il poeta della bora
Due volte Rosignano
Ispirati dal sentire religioso
Dopo la pausa dell'estate
Posti fra due storici caffè
Livio Rosignano: novant’anni di vita, settanta anni di pittura
Atmosfere triestinel
Livio Rosignano a cent’anni dalla nascita
Collezioni d'arte di Glauco Urbani
è un libretto che mescola scritti inediti e articoli pubblicati negli anni ’70 e ’80 sul “Il Piccolo”. L’opera riflette le inclinazioni politico-sociali dell’autore e il contesto storico di Trieste, offrendo una prospettiva intensa sulla sua vita e sulle dinamiche culturali del tempo.
Ed. Italo Svevo Trieste 1993
Editore : Edizioni svevo trieste
Data di pubblicazione : 1 gennaio 1973
Fiori gialli senza nome, l'ultima opera narrativa di Livio Rosignano, è formato da undici racconti e undici disegni che ne costituiscono il contrappunto, gli uni e gli altri ispirati a una medesima vibrazione di luci, tonalità intimistiche, senso panico della natura, desiderio di penetrare dentro il significato profondo di cose e persone, a contatto delle quali si svolge l'avventura umana individuale. In forme solo apparentemente diverse pittura e scrittura esprimono in Rosignano l'inestinguibile bisogno di capire il mistero della vita, di fondersi in essa principalmente attraverso il tessuto dell'amicizia. E proprio al culto dell'amicizia potrebbe propriamente intendersi dedicato questo libro.