Barcolana sul molo
olio su tela cm. 50 x 70
anno 2011
Archivio n. 1110
In questo dipinto, il mare diventa un teatro silenzioso dove la luce danza leggera, trasformando la quiete in poesia. Il titolo “Barcolana sul molo” richiama la celebre regata triestina, ma l’artista non si sofferma sull’enfasi del movimento o sull’euforia della folla: ciò che cattura è il momento sospeso, l’attimo in cui tutto tace e le vele lontane sembrano fili bianchi intrecciati al cielo.
Le barche in primo piano, adagiate lungo il molo, appaiono come creature addormentate dopo una lunga giornata di mare. La pennellata morbida, quasi vellutata, avvolge l’intera scena in una velatura di malinconia e serenità insieme. I toni azzurri e grigi si fondono con sfumature calde appena accennate, come se l’aria fosse intrisa di sale e ricordi.
L’orizzonte, lieve e luminoso, non è un confine ma una promessa. Il mare, specchio dell’animo, riflette un senso di attesa e di dolce introspezione. È un quadro che parla di solitudini condivise, di partenze silenziose, di ritorni mai del tutto conclusi.
In questa “Barcolana” non c’è competizione, ma contemplazione: l’uomo scompare per lasciare spazio al respiro del mare e alla sua calma infinita.